Ecce Homo

Alessandro Tiarini

Ecce Homo
Ecce Homo
Alessandro Tiarini
(Bologna 1577 – Bologna 1668)


olio su tela

98 x 74 cm.
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Questo seducente dipinto raffigura l’immagine di un Cristo “eroico” seminudo, a mezzo busto e in primo piano davanti a un parapetto, emergente da uno sfondo neutro e scuro. La figura principale della scena è affiancata dalla presenza di due soldati, di cui si vedono solo le teste, ed è solitamente indicata come Ecce Homo, prendendo nome dalle parole pronunciate da Ponzio Pilato quando mostrò Gesù imprigionato al popolo ebraico.

La trasposizione fortemente appassionata di questa rappresentazione religiosa rivela che ci si trova davanti ad un’immagine di coinvolgente respiro emozionale; le affinate qualità espressive e cromatiche la collocano con più precisione nell’ambiente artistico attivo tra Bologna e la Toscana a cavallo tra il XVI ed il XVII secolo. Dunque siamo di fronte ad un’opera che rivela tutte le caratteristiche peculiari dell’ottimo pittore bolognese Alessandro Tiarini: il modo di trattare la materia pittorica e l’equilibrata essenzialità dei panneggi rimandano con decisione al cupo naturalismo riformato di primo Seicento di vocazione ludovichiana, ma allo stesso tempo il chiaroscuro tanto caro ai grandi maestri bolognesi viene opportunamente rivalutato attraverso una sorta di “lume divino” alla fiorentina, appreso durante il giovanile apprendistato presso il Passignano.