Cleopatra

Guido Cagnacci

Cleopatra
Cleopatra
Guido Cagnacci
(Santarcangelo di Romagna 1601 – Vienna 1663)

XVII secolo
Olio su tela

65,5 x 49 cm
szf

Questo pregevole dipinto, raffigurante la regina egizia Cleopatra a mezza figura nell’atto di darsi la morte col morso di un aspide, dichiara nella qualità pittorica e nell’atteggiamento languido e sensualissimo della figura femminile l’appartenenza alla maniera del pittore romagnolo Guido Cagnacci.

A partire dal poetico naturalismo di Guido Reni, certamente conosciuto ed ammirato fin dal giovanile soggiorno bolognese svoltosi tra il 1618 ed il 1621, il talentuoso pittore di Santarcangelo innestò un linguaggio originalissimo, arricchito dall’esperienza del caravaggismo romano e dalla breve ma significativa frequentazione del Guercino a Roma.
L’idea compositiva di un avvicinamento in primo pano al volto della donna, la testa dolcemente reclinata all’indietro e gli occhi supplichevoli inumiditi di lacrime che qui il pittore sfrutta abilmente appartengono a un repertorio espressivo già utilizzato con successo nei dipinti devozionali e non, realizzati dal Reni fin dai suoi giovanili esordi.
Il soggetto della bellissima regina suicida impegnò ancora il Cagnacci durante i suoi ultimi anni viennesi, dando vita ad una serie di sensualissime eroine che lo resero celebre per secoli, alimentando anche il mito dell’artista circondato di amanti-modelle e coinvolto in amori scandalosi.

Andrea Emiliani