Autoritratta come Maga Circe

Elisabetta Sirani

Autoritratta come Maga Circe
Autoritratta come Maga Circe
Elisabetta Sirani
(Bologna 1638 – Bologna 1665)

165...
Olio su tela

110 x 90 cm.
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Dipinta a olio su tela, firmata e datata in basso a destra (“Elisabetta Sirani 165…”), questa mezza figura di giovane donna abbigliata con panni dalle tinte pastello ha il capo coperto con un turbante all’orientale: si tratta perciò di una rappresentazione della maga Circe, seguendo la tradizione leggendaria greca di Omero e del mito degli Argonauti. Ella è qui descritta con i simboli iconografici legati al suo ruolo primario di divinatrice, ovvero il libro che raccoglie le formule dei sortilegi, i contenitori per i filtri magici e la bacchetta metallica portentosa.

Dal punto di vista stilistico il dipinto corrisponde pienamente alle caratteristiche espresse dalla nota pittrice bolognese del XVII secolo Elisabetta Sirani, che firmò ed appose anche l’anno di esecuzione su questo quadro a destra lungo il bordo del ripiano marmoreo.
Si tratta di un’opera appartenente alla fase giovanile dell’artista che, va ricordato, scomparve prematuramente prima ancora del padre, che fu il pittore e mercante d’arte Giovanni Andrea Sirani, noto allievo e collaboratore del grande Guido Reni.
La Circe qui in oggetto, dai caratteri stilistici particolarmente raffinati, fa parte del repertorio tipico della produzione di Elisabetta Sirani che passa dai temi sacri e allegorici alle vicende di donne-eroine della storia e della mitologia classica, sempre con uno stile pulito che non tralascia la descrizione puntigliosa dei dettagli iconografici e l’abbondanza di preziosi panneggi serici che rievocano quelli dell’ultima fase di Guido Reni.

Nicosetta Roio